Abbiamo appena celebrato la festa dei lavoratori ed il post di oggi parla proprio di lavoro. La piazza è lo spazio pubblico per eccellenza dal punto di vista storico, ogni città europea ha il suo mercato. Una tradizione che è giunta fino ai giorni nostri, dal baratto al POS. Le amministrazioni mettono a frutto lo spazio pubblico per rimpinguare l'erario, i commercianti fanno girare l'economia. Una strategia win-win. Il tessuto commerciale nelle città si sta impoverendo, tra mancato ricambio generazionale e costi insostenibili per chi vuole avviare o mantenere un esercizio. Effetti collaterali della concorrenza digitale. I mercati agricoli sono un esempio interessante per chi vuole una alternativa di qualità al supermercato. I mercati artigianali offrono la originalità che la grande distribuzione fatica a a dare ai consumatori. Qualità ed originalità sono caratteristiche da preservare in una era di standardizzazione commerciale. In attesa di trovare una soluzione alla moria dei negozi al dettaglio è auspicabile che i mercati cittadini offrano un livello dell'offerta che stimoli l'economia local e non, linfa vitale nello stagnante commercio globale.
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| 2024_Mercato antiquario città di Bologna fonte Archivo https://archigealab.blogspot.com/ |


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