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CAMPAGNA ARCHIGEALAB 2026_ SPAZIO PUBBLICO. Tra passato e futuro: Spazio verde

  L'attenzione per il verde pubblico è in crescita, il climate change è una realtà non più un ipotetico futuro. Oggi è diventato urgente, non più procrastinabile, convivere con gli effetti nefasti delle nostre scelte come genere umano. Abbiamo costruito città per le macchine, non per le persone. Abbiamo costruito strade al posto di canali d'acqua per le macchine senza pensare alle conseguenze nel lungo periodo. Abbiamo realizzato parcheggi, sempre più parcheggi perché non abbiamo riflettuto sul fatto che comprare un auto significa sacrificare spazio urbano. Abbiamo reso irrespirabile l'aria che respiriamo. Sempre più amministrazioni decidono di invertire la rotta prima che sia tardi ed investono nel verde urbano(*): parchi in periferia, piazze della pioggia, ripristino delle vecchie vie d'acqua, mobilità sostenibile, valorizzazione e incremento alberature, edilizia metro cubo zero, etcetera . In sintesi il verde non è solo abbellimento estetico delle nostre città ma un...

CAMPAGNA ARCHIGEALAB 2026_ SPAZIO PUBBLICO. Tra passato e futuro: Spazio conflittuale

  All'università ti insegnano a progettare senza affrontare specifiche richieste del committente, senza vincoli legislativi ma soprattutto senza includere il punto di vista delle persone su cui il tuo lavoro andrà ad impattare. Tra una esercitazione accademica e la realtà che ogni progettista affronta quotidianamente c'è una distanza siderale. Manca confrontarsi con le richieste della committenza, manca la conoscenza del contesto legislativo essenziale per lavorare rispettando la legalità ma soprattutto manca la capacità di ascoltare il contesto sociale. Senza una committenza sensibile al contesto sociale, senza una generazione di progettisti formati per ascoltare non solo il committente ma anche senza cittadini informati e competenti nel fare sentire le proprie ragioni nel rispetto delle leggi vigenti ci troveremo davanti a situazioni come quella del Pilastro (*) . Il progetto per il Museo dei Bambini di Bologna (**)  è un case study esemplare, quando un contesto sociale del...

CAMPAGNA ARCHIGEALAB 2026_ SPAZIO PUBBLICO. Tra passato e futuro: Spazio di incontro

Da piccola passavo parte delle mie vacanze scolastiche  nel pittoresco paesino toscano della mia nonna paterna, andavo spesso al parco e durante il percorso passavo accanto ad un muretto pieno di persone che si trovavano lì per chiacchierare oppure come tappa per poi sciamare verso i tanti locali in loco e non. Una semplice fila di pietre era dunque importante per la comunità , un punto di riferimento in cui generazioni di cittadini si sono incontrati. La pandemia ha sottolineato drammaticamente quanto lo spazio pubblico per le persone sia una necessità irrinunciabile, socializzare è diventato rilevante per la salute. La sensibilità crescente delle amministrazioni al tema dopo il COVID nasce principalmente per cercare di offrire a categorie particolarmente colpite dall'isolamento forzato durante il periodo del cordone sanitario, i giovani e gli anziani sono stati infatti i più toccati dal problema. Sono passati ormai cinque anni dalla pandemia ma nonostante i numerosi tentativi di ...

CAMPAGNA ARCHIGEALAB 2026_ SPAZIO PUBBLICO. Tra passato e futuro: Spazio di discussione

Che cosa è oggi lo spazio pubblico? Che cosa significa per le persone? Una installazione nella Piazza Maggiore di Bologna(*) mi ha fatto riflettere su un aspetto specifico e non scontato ovvero come uno spazio pubblico possa essere un catalizzatore di confronto. L'amministrazione felsinea  ha finanziato la posa in opera ma soprattutto, a mio avviso, tramite l'arte ha promosso il dialogo, la discussione tra i cittadini. In un epoca dove il pensiero critico non è una priorità, anzi, dare spazio allo scambio di opinioni è quasi "rivoluzionario". (*) https://www.bolognawelcome.com/it/eventi/musica-e-danza/iwagumi-dismisura IWAGUMI – Dismisura by  ENESS (Bologna   21 -26 dicembre2025) foto archivio di archigeaLab.blogspot.it

CAMPAGNA ARCHIGEALAB 2026: SPAZIO PUBBLICO. Tra passato e futuro

La campagna di quest'anno ho voluto dedicarla allo spazio pubblico, uno spazio spesso trascurato dalle istituzioni ma soprattutto ignorato dai cittadini. Mai come oggi ritengo sia invece utile riflettere sulla sua natura e le sue potenzialità .Il punto ideale per tracciare la rotta per i futuro.

CAMPAGNA ARCHIGEALAB 2025_ Comunità liminali. Riflessioni, idee, progetti: Conclusioni

  Ho voluto dedicare la campagna 2025 alle comunità liminali per riflettere sulle zone della società che rimangono ignorate finchè non capita qualche fatto di cronaca che accende ,malamente, i riflettori su di loro. Occupazioni abusive, risse, vandalismo, violenza attirano l'attenzione ma non risolvono. Anzi. Sono comunità inascoltate, senza voce e solo con gesti estremi riescono a farsi sentire. Ingiustificabili gesti estremi. Le prigioni scoppiano ma non recuperano, esarcebano semmai uno stato che rischia di essere una condanna a vita. Dobbiamo chiederci che cosa farei se uscissi dalla rete sociale che mi sostiene? Dove andrei? Può succedere a tutti. Nessuno escluso. Dalla scrivania del sindaco, dal palazzo della Regione o dal parlamento a Roma non si riescono a vedere le vite delle persone che vivono ai margini. Per potere vedere queste persone bisogna vivere il quartiere, i rioni sono la dimensione più giusta per costruire una rete insieme.   Ascoltare la loro voce gr...

CAMPAGNA ARCHIGEALAB 2025_ Comunità liminali. Riflessioni, idee, progetti: La comunità degli invisibili

  Le vetrine si stanno tingendo progressivamente con i colori vivaci del natale ma questo significa anche che il freddo sta arrivando e che per chi vive in strada il rischio di non superare l'inverno aumenta. Ci sono sempre più persone che per tanti motivi si trovano senza un tetto, basta perdere il lavoro, la fine di un matrimonio oppure una malattia e si diventa invisibili. Le amministrazioni comunali mettono a disposizione gli spazi che hanno ma non è sempre la soluzione giusta, si teme di perdere quel poco che si ha e dovere ricominciare da capo la mattina dopo oppure non vogliono separarsi dall'animale di affezione con cui dividono la vita. In Germania stanno testando con successo capsule abitative nel verde pubblico per resistere al gelo nordico  (1) , ci sono iniziative come "la sciarpa sospesa" per  mettere a disposizione in strada capi invernali  (2) e programmi per recuperare lavoro ed alloggio  (3) . Offrire assistenza sanitaria  (4) e legale...

CAMPAGNA ARCHIGEALAB 2025_ Comunità liminali. Riflessioni, idee, progetti:INSIEME.Il popolo dell'attivismo civico

  Vivo a Bologna, una città che incoraggia i propri cittadini ad esprimersi in progetti collettivi per la comunità. Non solo i cittadini ma anche gli studenti fuorisede, lavoratori di passaggio o meno scelgono spesso di partecipare all'attivismo civico locale. La città mette a disposizione spazi come le case di quartiere(*) ma ognuno può dare il proprio contributo nel modo che preferisce, l'azione del singolo ha una ricaduta sul tessuto sociale rendendolo ricco e vivo. I mali della città come incuria, solitudine e disagio trovano una cura possibile grazie anche ad una comunità storicamente attenta e disposta a mettersi in gioco. I progetti cambiano, la società si evolve ma la voglia di attivismo civico cambia forma ma non sostanza. Mala tempora currunt ma ogni individuo può fare la differenza. (*)https://partecipa.comune.bologna.it/partecipa/percorsi/le-case-di-quartiere-di-bologna

CAMPAGNA ARCHIGEALAB 2025_ Comunità liminali. Riflessioni, idee, progetti: AAA casa cercasi per studenti del futuro

E' Settembre e come ogni anno ricomincia l'università, sciami di studenti con il loro trolley  alloggiati in soluzioni abitative spesso inadeguate ed alla mercè del mercato immobiliare locale fuori controllo. Sono stata anch'io una di loro e so bene cosa significa affannarsi a cercare un posto dove vivere durante l'anno di studio. Contratti fittizi, padroni scorretti e spazio vitale risicato. Sono stata fortunata perchè ho incontrato coinquilini disponibili con cui è stato più facile dividere la vita in comune. Gli affitti brevi hanno complicato tutto, limitare e regolamentare aiuterà gli studenti ad avere più opzioni(*).Non basta. La bacheca piena di post it e volantini per cercare alloggio dovrebbe diventare virtuale ma sotto il controllo del comune e dell'ateneo per offrire soluzioni abitative di qualità e non scantinati o peggio. Chi mette a disposizione un'appartamento per gli studenti deve pensare che chi lo occuperà potrà diventare un giorno il medico ch...

CAMPAGNA ARCHIGEALAB 2025_ Comunità liminali. Riflessioni, idee, progetti: Vacanze in città

  Quest'anno passo le vacanze in città ed ho scoperto di non essere decisamente l'unica. Molte persone per ragioni famigliari, economiche o di salute non possono allontanarsi. Gli anziani sono una categoria numericamente rilevante nella comunità estiva urbana sia per il costo crescente delle vacanze sia per le condizioni di salute. Una categoria particolarmente fragile che soffre delle alte temperature in città che peggiorano il quadro clinico e che soffre anche il rarificarsi  delle relazioni sociali soprattutto in questo periodo. La casa di quartiere(1) che frequento abitualmente ha proposto  quest'anno agli anziani(2) che rimangono a Bologna di passare le vacanze insieme  cercando di migliorare il benessere e la salute con un programma strutturato ad hoc per le loro esigenze. L'Estate non deve essere per forza un tempo vuoto ma può essere l'occasione per costruire nuove relazioni sociale, dedicare tempo a se stessi e fare  esperienze fuori dalla propria confo...

CAMPAGNA ARCHIGEALAB 2025_ Comunità liminali. Riflessioni, idee, progetti: ART COMMUNITY NETWORK

   " La bellezza salverà il mondo "   Fëdor Dostoevskij   Tra venti di guerra ed altre miserie umane si dimentica troppo facilmente la comunità degli artisti che magari non vanno alla Biennale d'arte di Venezia ma svolgono un ruolo importante nel territorio, interpretando in modo originale la complessa realtà contemporanea.  Gli artisti sono necessari alla comunità, sono gli anticorpi vigili contro il decadimento della società. Il noto collettivo di artisti Mutoid Waste Company(*) lotta da sempre per rivendicare il diritto a continuare la propria avventura artistica nella comunità, una storia di resilienza nonostante i provvedimenti giuridici che l'hanno più volte colpito ma ,soprattutto, va sottolineato il  riconoscimento ricevuto  quale "bene cittadino"  da parte delle Soprintendenze di Bologna e di Ravenna. Non basta riconoscere il  ruolo degli artisti nella società, le loro energie creative devono farne parte integrante, non marginale, at...

CAMPAGNA ARCHIGEALAB 2025_ Comunità liminali. Riflessioni, idee, progetti: Welcome to disagio city

  Il titolo del post  rifà il verso ad un format diffuso su Instagram, cittadini che postano video sui lati controversi della vita urbana. Auto bruciate o vandalizzate, cassonetti rovesciati o trasformati in falò ed episodi di inciviltà di vario genere sono una realtà con cui fare i conti ma sono soprattutto, a mio avviso, una espressione di disagio da non ignorare, ascoltare semmai. Cosa c'è dietro a tutta questa crescente violenza? Facciamo un passo indietro e chiediamoci se ognuno di noi danneggerebbe la sua macchina oppure il parco dove  giocano i propri figli. Inverosimile. Chiediamoci anche come mai sempre più giovani compiono questi gesti incivili. Le scuole invece di dedicare il proprio risicato budget a migliorare la fatiscente edilizia scolastica sono costrette a investire in sicurezza per fronteggiare atti vandalici e furti.  La missione delle scuole è forgiare cittadini ma è evidente che questa finalità si è persa nel tempo tra una riforma e l'altra. Il d...

CAMPAGNA ARCHIGEALAB 2025_ Comunità liminali. Riflessioni, idee, progetti: Comunità abitative alternative

La necessità di un luogo dove abitare è sicuramente un bisogno ancestrale umano perchè quello che chiamiamo casa è molto di più di un semplice riparo. Una casa può essere uno status symbol per alcuni mentre per altri un luogo dove lavorare, in ogni caso è una necessità per ognuno di noi. Vivo in una città dove la emergenza abitativa è diventato un problema vitale perchè se un cittadino non riesce a permettersi  un alloggio dovrà trovare altre soluzioni qui o altrove. Non è una scelta che riguarda solo il singolo, occupare una casa illecitamente o trasferirsi altrove sono soluzioni che riguardano tutti perchè la prima crea un problema di ordine pubblico mentre la seconda impoverisce la città. Personale sanitario o scolastico che si trasferisce significa che il diritto alla salute ed all'istruzione non è garantito per carenza di personale, in concreto significa che la capacità di attrarre personale qualificato è in calo e che gli studenti universitari magari sceglieranno di studiare ...

CAMPAGNA ARCHIGEALAB 2025_ Comunità liminali. Riflessioni, idee, progetti:Comunità lavorative in cambiamento

Come la vita di ognuno di noi anche un gruppo lavorativo può subire un evento che scompagina tutto e costringe a cercare nuove strade che non avremmo mai scelto. Un ordine cancellato, utili positivi ma che non soddisfano gli azionisti oppure danni al macchinario mettono il posto di lavoro a rischio di molti se non la fine di una attività addirittura. Incentivi al pensionamento, cassa integrazione sono palliativi non curativi dell'ansia per un futuro incerto fatto di mutui, rate della macchina, conti da pagare. Un gruppo di lavoro può sfaldarsi, disperdendo il know how ed ogni lavoratore dovrà trovare  nuove strade oppure agire insieme al suo gruppo e pensare come comunità, contando su solidarietà e forza del gruppo. La storia della crisi del gruppo La Perla è emblematica dei nostri tempi difficili, un capitale umano che nonostante tutto ha cercato una strada diversa dando vita ad un brand(*) che racconta cosa vuole dire rimettersi in gioco come comunità lavorativa.   La dea An...

CAMPAGNA ARCHIGEALAB 2025_ Comunità liminiali. Riflessioni, idee, progetti: Il valore della comunità temporanea

  La mia città, Bologna, si è trovata ultimamente a fare i conti con la sua fragilità durante le alluvioni che l' hanno colpita duramente e ripetutamente. Ogni volta le persone si sono messe in gioco per aiutare e superare la crisi. Finita l'emergenza questa rete di protezione si dissolve velocemente. Mi sono chiesta se, nonostante la natura transitoria che la caratterizza, si potesse valorizzare nel tempo questa esperienza al fine di mantenere vivo il rapporto che si crea in una situazione di emergenza con le persone, con il territorio e le istituzioni. Come? Coinvolgere i cittadini fin dal ciclo scolastico per crescere cittadini consapevoli nei momenti difficili della comunità, coinvolgere l'associazionismo per avere punti di riferimento sul territorio quando serve e creare legami forti con le istituzioni. Nei momenti di difficoltà  sapere di non essere soli è importante, essere disponibili per la comunità è la base per un tessuto sociale sano. 

CAMPAGNA ARCHIGEALAB 2025_ Comunità liminiali. Riflessioni, idee, progetti: Come trasformare l'abbandono in una comunità

  Una nota associazione bolognese che si occupa di economia circolare ha recuperato un immobile abbandonato grazie all'attento restauro di un noto architetto (*) , una cabina elettrica ormai obsoleta è diventata una opportunità per costruire relazioni attraverso incontri o happenings artistici. Un dono alla città, humus per fare crescere nuove energie innestando un meccanismo virtuoso per fare crescere il capitale umano di una comunità. Un edificio è molto di più che un mero oggetto con una funzione specifica, recuperare edifici che hanno concluso il proprio ciclo vitale significa dare una nuova esistenza non solo alla struttura ma soprattutto a chi vive in quel contesto.  (*) https://www.reusewithlove.org/cause/ex-centrale-elettrica-giardini-margherita/

CAMPAGNA ARCHIGEALAB 2025_ Comunità liminiali. Riflessioni, idee, progetti: Da NON luoghi a luoghi

  Tempo fa nell'aeroporto della mia città un uomo senza fissa dimora , senza nulla ha trovato un tetto e una comunità accudente nel non luogo per eccellenza(*). La sua storia è finita sul giornale, le istituzioni si sono fatte carico del suo problema ed hanno trovato insieme all'interessato una soluzione. In un luogo attraversato da migliaia di persone ogni giorno, un luogo asettico pensato per una permanenza breve sono nate solidarietà e cura.  Qualcuno ha visto il disagio di un essere umano e se ne è occupato in un luogo dove tutto è finalizzato a passare oltre. Il fattore umano è prevalso sul non luogo accuratamente progettato.  Anche in un terreno sterile può nascere e prosperare  l'umanità. (*) https://sociologicamente.it/marc-auge-lantropologia-del-non-luogo/

CAMPAGNA ARCHIGEALAB 2025: Comunità liminiali. Riflessioni, idee, progetti

  " Nella città neoliberista, le molteplici comunità che vi coesistono sono caratterizzate da un insieme complesso di pratiche sociali e mediali che ne modificano continuamente le identità. Si tratta di “ spazi liminali ”, al confine tra due spazi dominanti, senza far pienamente parte di nessuno dei due: non vi sono confini chiari, né pratiche intrecciate con le aspettative sociali, le routine e le norme ." tratto da  Confini invisibili: comunità liminali e pratiche di resistenza nella città neoliberista di Volterrani Andrea Fonte:https://art.torvergata.it/handle/2108/360263?mode=complete La campagna 2024 dedicata a delineare la città delle donne si è conclusa con un post dedicato ad una iniziativa di un gruppo di donne che si è trovata a fronteggiare la cassaintegrazione, mi ha fatto riflettere sull'importanza del  fattore umano che si manifesta in situazioni limite ed è proprio in questi spazi incerti che nasce la campagna di quest'anno. 

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CAMPAGNA ARCHIGEALAB 2024_La città delle donne: FOCUS LINGUAGGIO PATRIARCALE

   Innanzitutto chiariamo che le parole non sono sono mai solo parole ma sono gravide di conseguenze. Ogni donna le conosce, le ha sentite più volte nel corso della propria e le donne prima di lei anche. Se si può dire che il patriarcato in occidente in senso storico è finito dopo la concessione dei diritti civili alle donne, non si può affermare lo stesso nel resto del mondo. La cultura del patriarcato non è finita però. Si declina in tante forme e non è solo appannaggio maschile ma anche femminile. Nel mondo della edilizia da cui provengo posso dire che il sessismo ed il paternalismo sono ben visibili, nonostante il crescente numero di donne in questo settore è duro a morire. Ancora oggi per le donne in uno studio professionale essere pagate come i colleghi maschi o diventare mamma non sono diritti acquisiti. Anzi. A cominciare dal colloquio di lavoro in avanti ti scontri con un sistema radicato attraverso il linguaggio ed ostacoli che costruiscono un pesante soffitto di cri...