giovedì 11 settembre 2014

La mia scuola: i rappresentanti

Riprendiamo il tema della comunicazione scuola - famiglia affrontato ieri per completarlo parlando dei rappresentanti di classe e d'istituto ovvero gli ufficiali di collegamento.

Progetto:la mia scuola 2014 a cura di archigealab.blogspot.it




I rappresentanti di classe 

  • Diritti rappresentanti di classe

essere informato delle riunioni del Consiglio di  Istituto.
partecipare alle riunioni del Consiglio di Istituto senza diritto di parola/voto (art.15 del Regolamento del CDI)

farsi portavoce di esigenze della propria classe presso il Consiglio di classe di cui fa parte, presso i propri rappresentanti in Consiglio di Istituto e presso il Comitato Genitori


informare i genitori, mediante diffusione di relazioni, note, avvisi o altre modalità, previa richiesta di autorizzazione al Dirigente Scolastico, circa gli sviluppi d'iniziative avviate o proposte dalla Direzione, dal corpo docente, dal Consiglio di Istituto, dal Comitato Genitori.


ricevere le convocazioni alle riunioni del Consiglio di classe con almeno 5 giorni di anticipo ed essere informato sui punti in discussione all’OdG)

convocare l'assemblea della classe che rappresenta qualora i genitori la richiedano o egli lo ritenga opportuno. (dell’avvenuta assemblea di classe è tenuto a redigere un verbale)




  • Doveri

conoscere le principali norme e regolamenti della  scuola (sono pubblicati sul sito, con impegno per testo unico)


rispettare l’autonomia del Dirigente Scolastico e della funzione docente
conoscere i compiti e le funzioni del Collegio Docenti, del Consiglio di Istituto, di Commissioni operanti nell’Istituto, del Comitato genitori.


fare da tramite tra i genitori che rappresenta e l'istituzione scolastica

tenersi aggiornato riguardo la vita della scuola (partecipando eventualmente anche alle riunioni del Comitato Genitori /Associazione ed anche assistendo eventualmente alle riunioni del Consiglio di Circolo o di Istituto).


presenziare alle riunioni del Consiglio in cui è eletto e quelle di interclasse insieme agli altri rappresentanti delle altre sezioni.


inviare al Dirigente Scolastico e al Coordinatore della classe proposte da discutere in Consiglio in cui è eletto, in modo da permetterne l’inserimento all’ODG e l’invio della convocazione nei termini previsti.

tenere i contatti con i genitori della propria classe in forma continuativa


informare i genitori che rappresenta sulle iniziative che li riguardano e sulla vita della scuola


promuovere iniziative volte a coinvolgere nella vita scolastica le famiglie che rappresenta


Il rappresentante di classe NON è tenuto a:
  • farsi promotore di collette
  • gestire un fondo cassa della classe
  • comprare materiale necessario alla classe o alla scuola o alla didattica
Il rappresentante di classe NON ha il diritto di:
  • occuparsi di casi singoli
  • trattare argomenti di esclusiva competenza degli altri Organi Collegiali della scuola (in particolare,per esempio, quelli inerenti la didattica ed il metodo di insegnamento)

Fonte: ASVA


Per quanto riguarda...
 i rappresentanti del consiglio d'istituto


Il consiglio d'istituto (CdI) è l'organo collegiale (D.P.R. 416/1974) formato dalle varie componenti interne alla scuola e si occupa della gestione e dell'amministrazione trasparente degli istituti scolastici pubblici e parificati statali italiani. Tale organo elabora e adotta atti di carattere generale che attengono all'impiego delle risorse finanziarie erogate dallo Stato, dagli enti pubblici e privati. In esso sono presenti[1]: rappresentanti degli studenti (per le scuole secondarie di secondo grado), rappresentanti degli insegnanti, rappresentanti dei genitori e rappresentanti del personale ATA. Il dirigente scolastico ne fa parte come membro di diritto. Nelle scuole primarie e nelle scuole secondarie inferiori non sono rappresentati gli studenti e i seggi dei genitori sono raddoppiati. Il numero dei componenti del CdI varia a seconda del numero di alunni iscritti all'istituto.
Ogni rappresentanza viene eletta all'interno della sua componente mediante consultazioni elettorali[2] regolarmente effettuate all'interno dell'Istituto. Il mandato è triennale per i membri docenti, ATA e genitori, annuale per gli studenti. La presidenza del consiglio d'istituto spetta ad un genitore eletto da tutte le componenti del Consiglio con votazione segreta.
Il consiglio, nel suo seno, esprime mediante elezione una giunta esecutiva, presieduta dal Dirigente scolastico. Essa ha di norma il compito di preparare i lavori del consiglio e di curare la corretta esecuzione delle delibere del consiglio stesso. Pur tuttavia nulla vieta al consiglio di istituto di integrare o prendere iniziative autonome rispetto alle indicazioni della giunta, che peraltro non ha potere deliberante su alcuna materia. Per i componenti dell'assemblea non spetta alcun compenso a nessun titolo.

fonte http://it.wikipedia.org/wiki/Consiglio_d%27istituto


altre fonti:http://genitoriescuola.it/news.php
Progetto:la mia scuola 2014 a cura di archigealab.blogspot.it

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