Buona lettura!
Giovedì 26/04/26
Premessa. La costa del Sol non è mai stata una meta prioritaria per quanto mi riguarda , non amo i luoghi iperturistici perchè, a mio avviso, Il turismo di massa non fa felice nessuno e scontenta tutti. La destinazione Malaga si può dire quindi che non l'avevo proprio nel mio carnet. Mi sono lasciata convincere da mio marito sia per il periodo fuori alta stagione , la settimana prima di Pasqua, sia perché più mi documentavo più l'idea mi allettava. Arrivo in orario. In anticipo anzi. Il principale vantaggio dell'albergo(1) che abbiamo scelto è la posizione, tra il porto e la città storica. Facilmente raggiungibile con il treno dall'aeroporto. La stanza è comoda, silenziosa e pulita. Si affaccia sulla corte interna. Niente bidet, ça va sans dire, ma in compenso dotata dei supporti per disabili. È ora di cena, curiosiamo intorno all'albergo ed incappiamo in un ristorante elegante che ci sembra perfetto per iniziare la vacanza(2), ottimo cibo in una originale cornice. Non siamo stanchi, ci dirigiamo verso il centro storico ed assistiamo all'imponente macchina organizzativa per la settimana santa. I preparativi per la imminente Pasqua ci accompagneranno per tutto il soggiorno. Puntiamo verso la cattedrale(3), in questo momento sottoposta ad un impegnativo restauro esterno. Imponente, Spettacolare, nonostante le impalcature, grazie anche ad una illuminazione sapiente. Proseguiamo la passeggiata senza una meta precisa, piuttosto che alla ricerca di punti storici di rilievo ci siamo goduti la città come flâner. Dopo questo assaggio della città rientriamo in albergo.
Note di viaggio
(1) https://www.iconmalabar.com/
(2)https://laderiva.es/
(3)https://malagacatedral.com/
Venerdì 27/03/26
Decidiamo di fare colazione in albergo, scelta obbligata dato che siamo mattinieri ed i locali aprono non prima delle 10. Partiamo a piedi in direzione mare, attraversando l'esotico Paseo del Parque o Paseo de España. Un vero giardino botanico fronte mare che offre una ampia scelta di specie botaniche da tutti i continenti. Gratuito, apprezzabile in una città costosa come Malaga.
Raggiungiamo la zona del porto turistico , fiancheggiamo Plaza de Toros La Malagueta, ancora attiva ahimè, per proseguire attraverso la espansione anni 70 verso la zona balneare. Arrivati alla Playa de la Malagueta(1) resistiamo alla voglia di toglierci le scarpe ma facciamo comunque una passeggiata in riva al mare. I chiringuitos si stanno preparando per la stagione turistica. La spiaggia è ancora dei gabbiani e dei locali che si godono il sole o si allenano nelle zone attrezzate. Per tornare verso il porto percorriamo il Paseo Marítimo Ciudad de Melilla ,pedonale , molto amato dai jogger.
Raggiungiamo il Muelle 1(2), una interessante rigenerazione urbanistica del porto dove coabitano felicemente la ricezione turistica e l'attività portuale.
Impreziosito dalla presenza di un museo come il Centre Pompidou(3), prima sede dell'istituto parigino fuori dalla Francia. Decidiamo di visitarlo, per gli appassionati di arte contemporanea vale la pena di inserirlo nell'itinerario di viaggio sia per l'offerta culturale sia per l'oggetto architettonico che la ospita.
Per pranzare il problema è l'imbarazzo della scelta, ci orientiamo verso l'Hard rock caffè(4) che ha il pregio di avere una terrazza sopraelevata con una magnifica vista sul Muelle 1. Dopo pranzo ci rituffiamo nel centro storico dove ho messo alla prova la pazienza di mio marito andando a caccia di scorci, rapita dalle facciate dei palazzi con i caratteristici balconi e dalla varietà delle pavimentazioni stradali.
Una menzione particolare per il mercato coperto, profumi e colori irresistibili ma troppo affollato(5).
Ci siamo riservati un po' di tempo per visitare la cattedrale che ci aveva colpito all'arrivo in città. Insieme al biglietto ci consegnano le audio guide, molto utili per rinfrescare la dottrina cattolica più che per approfondire l'aspetto artistico di questa magnifica chiesa(6).
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| Catedral de la Encarnación de Málaga_Ingresso_Malaga 2026 FONTE archivio https://archigealab.blogspot.com/ |
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| Catedral de la Encarnación de Málaga_Altare principale_Malaga 2026 FONTE archivio https://archigealab.blogspot.com/ |
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| Catedral de la Encarnación de Málaga_Sagrato chiesa_Malaga 2026 FONTE archivio https://archigealab.blogspot.com/ |
Ritorniamo in albergo e, dopo esserci rinfrescati in albergo, aspettiamo l'ora di cena nella terrazza in uno dei tanti bar(7) del Muelle 1. Dopo lo spettacolare tramonto andiamo a cena nell'unico ristorante aperto sulla spiaggia(8), dove ci togliamo la voglia di paella prima di rientrare in hotel.
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| Playa de la Malagueta by night_Malaga 2026 FONTE archivio https://archigealab.blogspot.com/ |
Note di viaggio
(1)https://www.viaggioinandalusia.it/playa-de-la-malagueta/
(2)https://www.muelleuno.com/
(3)https://centrepompidou-malaga.eu/
(4)https://cafe.hardrock.com/malaga/#utm_source=Google&utm_medium=Yext&utm_campaign=Listings
(5)https://mercadomalaga.es/mercados/mercado-central-atarazanas/
(6)https://malagacatedral.com/
(7)https://www.instagram.com/cobalto15/
(8)https://www.instagram.com/grupogorki
Sabato 28/03
Tutte le guide consigliano di visitare il museo di Picasso ma decidiamo di rinunciare perché il tempo di visita è contingentato, un'ora a prezzo pieno non vale la pena. Visitiamo invece il Museo Carmen Thyssen Málaga(1), una scelta che si è rivelata più interessante del previsto. Non solo il museo ha una collezione permanente di pittura spagnola del XIX secolo, dedicando particolare spazio agli autori andalusi, ma ci si può fare una idea del passato romano di questa città, visitando le fondamenta del palazzo sia grazie all'area archeologica ben allestita che alla ricostruzione digitale accurata della costruzione su cui è stato eretto l'edificio dove si trova il museo. Facciamo una pausa nella graziosa terrazza del museo prima di proseguire la visita. Nel biglietto era compresa anche la mostra temporanea dedicata ad una collezione privata di arte moderna molto variegata. La politica museale di Malaga è mettere a disposizione gli spazi per potere accedere a collezioni come la Thissen.
Pranziamo al Muelle 1 (2)per sfuggire al caos del centro.
Rifocillati affrontiamo il teatro romano(3) e la fortezza dell'Alcazaba(4). La salita non è per tutti, colpisce la cura con cui vengono seguiti gli alberi di arancio e la flora nel suo splendore primaverile, cerchiamo ristoro nel chiosco lungo il percorso di visita prima di visitare la fortezza. L'impronta moresca si confonde con quella successiva ma il rumore delle fontane e le decorazioni rimandano chiaramente a quel periodo storico .
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| Teatro romano e la fortezza dell'Alcazaba_Malaga 2026 FONTE archivio https://archigealab.blogspot.com/
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Decidiamo di non procedere per il castello Gibralfaro, troppo caldo e troppa folla . Scopriamo che si può usare l'ascensore per tornare in centro e ne approfittiamo. Chiudiamo il pomeriggio dedicando un po' di tempo per lo Shopping nel centro storico, impresa difficile trovare qualcosa di originale data la standardizzazione dei gadget, eccezione fatta per i negozi specializzati in oggetti religiosi da cui esce un odore d'incenso inebriante. La Semana santa è alle porte e si vede dall'afflusso di clienti e turisti .
La nostra ultima cena a Malaga la passiamo in centro in una piccola corte in mezzo al dedalo delle vie, un ristorantino (5) meno battuto dai turisti serviti da una affabile expat italiana. Passeggiata digestiva e nanna.
Note di viaggio
(1)https://carmenthyssenmalaga.org/
(2)https://casacarmenrestaurant.com/restaurantes/muelle-uno/
(3)https://www.viaggioinandalusia.it/teatro-romano-malaga/
(4)https://www.alcazabamalaga.com/it/
(5)https://terrazadelasflores.com/
Domenica 29/03/26
Una ultima passeggiata al Paseo del Parque, un caffè al Muelle 1(1) e siamo pronti per partire. È la domenica delle Palme, la città è pronta per la processione che si terrà mentre noi saremo già in volo. Decidiamo di raggiungere l'aeroporto con il taxi, partiamo per tempo per evitare di rimanere imbottigliati nel traffico per la ricorrenza religiosa. Ogni volta che passo dall'aeroporto di Bologna mi chiedo perché la mia città non investa nel suo hub. Gli aeroporti sono non luoghi secondo Marc Auge' ma quello di Bologna non solo è caotico ma c'è da chiedersi se rappresenta il capoluogo emiliano. Anonimo, poco accogliente e, decisamente, ne' smart né integrato alla mobilità efficacemente. Gli spazi, i percorsi, accessibilità, il branding vanno ripensati radicalmente per uno snodo strategico in crescita. L'arrivo all'aeroporto di Malaga (2) rende ancora più stridente la differenza tra una struttura inadeguata che necessita un upgrade urgente ed un luogo accogliente ed organizzato. Il volo è in ritardo ma non troppo. Arrivederci Malaga. I miei dubbi sull'iperturismo permangono ma torno a casa con il profumo delle zagare ed una esperienza in una città che ha saputo sorprendermi.
Note di viaggio
(1)https://www.muelleuno.com/en/restaurants/manolo-bakes/
(2)https://www.malagaairport.eu/it/
















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